Giulia F.
2/5
Metto due stelle perché non deve esser compromesso l’operato di tutto lo staff della neurologia e stroke. Entro con ricovero programmato, non ero entusiasta poiché venivo chiamata il venerdì per il lunedì ad esser ricoverata, li ho dovuti chiamare io nel martedì della settimana per chiedere conferma se la successiva sarei stata ricoverata. Rimangono in dubbio e poi mi richiamano dicendomi di sì, chiedo l’orario e mi dicono uguale, chiedo alle 9 o alle 12 ah alle 9 va bene credo. Quindi entro con dubbio. Il “mal contento” sparisce dopo poco poiché vedo che lo staff si presenta premuroso. Peccato che non scrivevano le terapie che devono assumere a parte da quelle che già sapevano che assumevo. Lunedì chiedo qualcosa per il male alla testa alla tirocinante in diverse occassioni, la stessa riferisce sempre uguale e uguale risposta:”certo glielo dico all’infermiere”. MAI ricevuta, mi bastava anche sapere che se non dovevo assumerla per il monitoraggio me la mettevo in saccoccia. Il giorno dopo assieme al medico entra una tirocinante diversa della precedente, risponde in modo arrogante, chiedo una terapia per l’emicrania poiché il neurologo mi aveva acconsentito la terapia al bisogno, inserendola nuovamente nel portale. Ok. Dopo un paio di ore, non troppe trovo la stessa tirocinante chiedendole la terapia mi dice che me l’avrebbe fatta portare dall’infermiere non ho ricevuto nulla. Nonostante i solleciti. Arrivo a oggi che penso sia il più eclatante. Entra una paziente con febbre alta, povera non lo sapeva, viene messa nel letto in cui dormo alla notte. Chiedo di esser spostata nella stanza in cui faccio il videoegg dato che il giorno precedente avevo fatto la deprivazione dal sonno, e mia madre si occupa di mia nonna di 96 anni e mia zia che in data odierna ha iniziato il primo ciclo di chemio, quindi non la voglio far ammalare. L’infermiera mi dice che le disposizioni GIUSTAMENTE CI MANCHEREBBE, sono quelle e quindi mi chiede scusa (molto gentilissima) e mi dice che non sa come potermi aiutare perché manca personale. Vedo il medico di guardia lo fermo e chiedo a lui, sono confusa e fatico in alcuni momenti per l’assenza delle terapie di esprimermi bene. Il medico tirocinante ride alla mia richiesta riferisco che non c’è nulla da ridere mia zia aveva iniziato il ciclo di chemio il resto veniva dopo. Mi asseconda e si allontana mandandomi in estinzione. Sono stata tirocinante come dottore, non ho mai assistito a scene del genere. Un futuro medico che ride difronte alla paziente. Assurdo. Sconsiglio!! Invece ringrazio a quel personale che si è comportato bene. Purtroppo il medico che mi ride in faccia anche no. A medicina devono spiegare e formare la sensibilizzazione all’ empatia MANCANTE