Marco Frigerio | Riflessologo

Testimonianza di Matteo

Ciao a tutti.
 
Innanzitutto mi presento, mi chiamo Matteo, ho ventisette anni, abito a Milano e sono un vigile del Fuoco. Vi racconto il più brevemente possibile la mia storia ed il motivo per il quale sono oggi a scrivere.
 
Tutto iniziò in febbraio 2014, dopo che una sera prima di coricarmi, andai in bagno per orinare e subito dopo iniziai a sentire un fastidioso bruciore all'interno del pene (bruciore tipo uretrite del quale avevo già sofferto qualche anno prima).
 Non vi diedi molto peso inizialmente, ma con il proseguire dei giorni e la permanenza dei fastidi, decisi di contattare il mio urologo di fiducia, che purtroppo non poté visitarmi a causa di una mia permanenza fuori Milano per circa 7 gg. e che pertanto mi suggerì una cura antibiotica a largo spettro che avrebbe dovuto aiutarmi (Levoxacin + 1 inizio di Rocefin intramuscolo, scusate se non riesco ad essere preciso sui dosaggi ma non ne ho più memoria).
 
Al termine della cura antibiotica, che come detto sopra iniziai praticamente subito al comparire del sintomo e durante la quale stessi abbastanza bene, il sintomo si ripresentò più forte e accompagnato da altri sintomi sempre più decisi (tra i quali: dolore perineale, cocigeo, testicolare, bruciore post eiaculazione, dolore lombare, ecc.). Da quel momento diciamo che è iniziato il mio "personale" calvario.
 
Mi sono sottoposto in sequenza ai seguenti esami:

  • urincoltura e spermiocoltura
  • ecografia prostatica t.r.
  • tampone uretrale (l'ho rifatto n.° 4 volte per essere certo dell'esito a distanza di tempo)
  • test di Stamey
  • urinocoltura e spermiocoltura con tecnica pcr
Oltre a quanto sopra ho eseguito poi innumerevoli visite urologiche presso ospedali e, preso dalla disperazione, anche ovviamente privatamente presso vari Professori/Primari/ecc. Ho brancolato nel buio per mesi tra Professionisti che indicavano la mia patologia come prostatite cronica abatterica, con la quale avrei dovuto convivere e alla quale non avrei dovuto dare troppo peso.
 
A settembre 2014 per grazia divina mi sono imbattutto nel Prof. Vignoli di Bologna (Casa di Cura Toniolo di Bologna), il quale con una umanità mai riscontrata prima, una simpatia e una gentilezza che mi hanno stupito, mi ha comunicato: "Lei soffre di una pseudodissinergia a livello anale, cioè è terribilmente contratto a livello anale, io non so definire esattamente il suo problema, ma non è una questione strettamente urologica, bensì neurologica e legata a tutto il pavimento pelvico". Vi dico solo che questa diagnosi è riuscito a farmela ancor prima di visitarmi, solamente vedendo la difficoltà che avevo a rilassarmi e ad eseguire l'uroflussometria.
 
Mi consigliò alcuni esercizi da eseguire a casa in autonomia, in attesa di poter iniziare delle sedute di riabilitazione del pavimento pelvico presso il San Raffaele di Milano dalla Dott.ssa Donatella Giraudo. Ricordo che solamente dopo i primi due giorni di esecuzione degli esercizi iniziai a sentirmi meglio, pur sapendo di essere molto distante dalla risoluzione del problema, per due ragioni:
  1. stavo agendo sul sintomo, o per lo meno sulla parte finale del problema
  2. gli esercizi mi avevano fatto stare meglio inizialmente, ma appena tentavo di tornare alle mie abitudini giornaliere "pre malattia", i sintomi si riacutizzavano
Non voglio farla troppo per le lunghe anche perché immagino che molti di Voi vogliano sapere cosa in particolare mi porta ad oggi a dire di stare bene. Come dicevo sopra, ho poi iniziato una serie di sedute (in totale 9) di fisioterapia con la Dott.ssa Giraudo Donatella del San Raffaele di Milano (Ville Turro), professionista a mio parere molto competente e che, oltre a farmi sentire meglio a seguito delle sedute, mi ha insegnato una serie di tecniche da eseguire in autonomia che, sempre per il sottoscritto, risultano molto efficienti soprattutto se eseguite con costanza.
 
Ho preso contatti con il tanto noto Studio Malaguti & Lamarche, che mi ha confermato come il mio problema, ovviamente al nervo pudendo (bilaterale) derivasse più che altro da cause neurologiche e posturali (sottolineo che il sottoscritto presentava già n.° 3 protusioni discali, il coccige deviato e contratture di nature psicosomatiche da parecchi anni). Ho avviato di conseguenza una terapia osteopatica insieme con sedute di riabilitazione del pavimento pelvico che nel frattempo eseguivo presso la Dott.ssa Giraudo. Ad oggi posso dire di avere cambiato drasticamente la mia postura, nello stare seduto e nello stare in piedi.
 
La svolta vera e propria l'ho avuto però il 17 dicembre u.s. Su segnalazione di una cara amica affetta sfortunatamente da una malattia cronica di natura autoimmune, nota come "lupus", sono andato ad incontrare un riflessologo plantare al quale Lei si era di recente affidata e che Le aveva dato grandissimi benefici, tanto da poter eliminare le importanti dosi di cortisone alle quali doveva ricorrere giornalmente per combattere i dolori causati dalla malattia.
 
Andai da questo riflessologo, il Dr. Marco Frigerio, con serenità, senza avere pretesa alcuna e, sinceramente, senza credere troppo che avrebbe potuto darmi benefici. Il giorno dopo la prima seduta che effettuai un venerdì pomeriggio, quindi sabato mattina, mi accorsi subito che qualcosa era cambiato: giuro su quello che ho di più caro che non presentavo più nessun sintomo a livello perineale, genitale, ecc. Permaneva il male alla schiena, più ridotto, che però sapevo in qualche modo prescindere dal mio problema al nervo pudendo.
 
Il sollievo, oltre che a livello fisico, anche a livello psicologico è stato grandissimo e mi ha portato comunque a credere ancora maggiormente nelle attività riabilitative che stavo eseguendo. Da quel giorno ho continuato ad eseguire sedute di riflessologia (ora circa due alla settimana) e ho concluso le sedute di fisioterapia del pavimento pelvico. Continuo ad effettuare esercizi a casa (all'inizio alla mattina presto, alla sera e prima di coricarmi). Ho acquistato un cuscino ed un cilindro tipo pilates che mi aiutano negli esercizi e a lenire alcuni trigger points. Installerò a breve in casa una sbarra a muro per riuscire ad appendermi e stirare gradualmente la schiena per ridurre la pressione sulle protusioni discali.
 
Continuerò sicuramente a frequentare il Dr. Marco Frigerio, c/o il Centro Medico Dr. Stefano Fattore in via Tiziano 9/11 a Milano, che mi ha cambiato la vita da un giorno con l'altro e che ringrazio con il cuore in mano ogni volta che incontro (cosa che ho fatto anche con il Prof. Vignoli). Spero che la mia recensione non vi abbia tediato e che possa essere utile ad altri.

 Per qualsiasi informazione circa la mia situazione, i professionisti che ho incontrato (numeri di telefono, indirizzi, ecc) anche se alcuni possono già essere noti, sono a disposizione di tutti.
 
Un caro saluto e in bocca al lupo.
 
Matteo
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Marco Frigerio

Riflessologo presso il Centro di Neuro stimolazione dell'Ospedale Maggiore-Policlinico di Milano e l'Università Statale, Facoltà di Medicina, ove fu condotta la prima ricerca medico-scientifica italiana sulla riflessologia plantare e presentata al Congresso Internazionale di Neurologia di Catania nel 2010, poi pubblicata sulla rivista internazionale Neurogical Sciences.

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