Marco Frigerio | Riflessologo

Tesi su diabete, ipertensione e alzheimer

Alzheimer trattato con riflessologia zu.

La lettura riflessologica, inerente la riflessologia plantare, dei piedi (morfologia) ci dà diverse possibilità d’interpretazioni, che si rendono possibili e complementari a vicenda :

  1. prendiamo in considerazione i percorsi dei meridiani (che si utilizzano nella riflessologia plantare) che interessano la testa e il tronco e li proietto sui piedi
  2. i meridiani e i punti anatomici che attraversano i piedi li proiettiamo riflessi sul corpo, nella riflessologia plantare.

Questa premessa si rende necessaria per dare un senso al seguente concetto, che a mio avviso è innovativo anche nell’interpretazione e trattamento di una patologia anche terminale trattata con la riflessologia plantare.

Quando a mia mamma fu diagnosticata la malattia di Alzheimer (placche anomale di aminoacidi nel cervello che bloccano la riproduzione dei neuroni), per la quale notoriamente non ci sono terapie farmacologiche efficaci; mi sono affidato allo studio ed all’approfondimento della reflessologia plantare. Ottenendo notevoli risultati,  in quanto con le nozioni riflessologiche che possedevo potei applicare un massaggio di riflessologia plantare, che determinava una sorta di ibernazione della malattia, soprattutto inibiva  i sintomi specifici della stessa:  forte eccitazione, disperazione, squilibrio del ritmo sonno sveglia,  alterazione dell’umore, soprattutto mancanza della memoria recente.

Il primo risultato, che ottenni su mia mamma, con il trattamento della reflessologia plantare, fu la normalizzazione della pressione  sanguigna e del diabete, patologie che presentava da oltre 30 anni, normalmente croniche, il risultato fu tanto entusiasmante quanto stimolante che da solo potrebbero giustificare un capitolo a parte : comunque cercherò di evidenziare, anche se in breve come possa essere accaduto che trattamenti di reflessologia plantare, abbiano risolto problematiche patologiche normalmente irreversibili e spesso devastanti, per un organismo, perché silenti.

I primi segnali evidenti sulla salute furono la riduzione costante della pressione arteriosa che monitoravo di frequente, dandomi evidenza che il massaggio di riflessologia plantare di sostituiva alle terapie farmacologiche, iniziai a provare più spesso la pressione sanguigna e con stupore mi accorsi che si stava avvicinando ai seguenti valori : 70 diastolica contro 120 sistolica, di conseguenza sospesi gradualmente fino a togliere le terapie antipertensive.

Mi venne subito il dubbio che la stessa cosa poteva evidenziarsi con il diabete, anche perché in certe fasi della giornata tipo mattino a digiuno la mamma presentava freddo e tremore agli arti, oltre ad ipoglicemie marcate e stato confusionale, le misurazioni della glicemia denotava che i valori tendevano a ridursi a 50-40mg di glucosio nel sangue, fino ad evidenziare leggero coma diabetico, quando si avvicinava ai 35/40 mg, che su indicazione del mio medico risolvevo brillantemente con un cucchiaino di zucchero diluito in acqua : in seguito ai ripetuti trattamenti di riflessologia plantare.

L’ipoglicemia da coma diabetico ha valori intorno ai 20/30 mg di glucosio nel sangue, in quanto il nostro cervello si nutre soprattutto di zuccheri per funzionare regolarmente. Ovviamente graduai le terapie per il diabete (insulina) in riduzione fino a sospenderle ed aumentare i massaggi di riflessologia plantare, finché dopo il massaggio in modo naturale detti valori oscillavano sugli 80 mg di glucosio nel sangue, valore assolutamente normale e senza terapie!

Cercai di capire bene dove stavo indirizzando il massaggio di riflessologia plantare e notai una profonda sensibilità sugli iars (punti di identificazione delle aree riflesse sensibili) della costituzione terra (stomaco e milza pancreas) e su quelli del movimento fuoco (cuore ed intestino tenue) ed acqua (rene e vescica).
Iniziai con maggior vigore ad effettuare massaggi di riflessologia plantare ed in tonificazione  tali iars (identificazione aree riflesse sensibili) che si presentavano molto sensibili flaccidi ed in vuoto, a dimostrazione che andavano ben tonificati. Aggiunsi un massaggio di riflessologia plantare lento e profondo sullo iars dell’ipofisi (che produce normo-mediatori cerebrali quali endorfine serotonina adopamina ed altri tre centro minori).

Intuii che proprio sotto l’ipofisi si trova l’ipotalamo che normalmente è preposto alla produzione di neuoro-trasmettitori che calmano e danno benessere quali endorfine serotonina  (che rappresentano i nostri oppiacei endogini) evidenziando uno stato di calma e benessere che spesso si protraeva per diverse ore e sonno notturno, sempre frutto del trattamento di riflessologia plantare. Aggiunsi un trattamento di riflessologia plantare anche allo iars della circolazione, inizialmente dolente, poi sempre meno sensibile, fermo restando una buona ed insistente tonificazione dello iars del rene, producendo una diuresi evidente e ripetuta. Così ebbi la sensazione che il massaggio produceva gli stessi effetti delle terapie farmacologiche dell’ipertensione, migliorando la circolazione sanguigna ed aumentando l’eliminazione di liquidi in circolo, ecco che la pressione sanguigna (Flusso per Resistenza) si era normalizzata.

Unitamente agli zuccheri nel sangue, dove lo iars più sensibile appariva quello del pancreas (che produce insulina), e dopo un’ora dal massaggio la glicemia si normalizzava, anche quando inizialmente superava i 200 mg, e la normalizzazione si era gradualmente stabilizzata, in valori ritenuti normali dalla farmacopea ufficiali, da 80 a 120 mg di zuccheri nel sangue, frutto dei trattamenti ripetuti di riflessologia plantare. Per l’Alzheimer, si procedeva a continue verifiche Ospedaliere, dove le indagini diagnostiche (Tac con mezzo di contrasto) evidenziavano una stabilizzazione, dall’inizio del massaggio di riflessologia plantare.

La cosa stupì prima lo scrivente poi di conseguenza i medici curanti, lo staff di valutazione Alzheimer dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che ritennero di effettuare una ricerca medico-scientifica ufficiale sulla reflessologia plantare, all’interno del loro centro di neuro stimolazione, il massaggio lo feci io e fu monitoraggio in risonanza magnetica sequenziale, con tracciato elettrocardiografico permanente : ricerca medico scientifica i cui risultati furono presentati al Congresso della Società Internazionale di Neurologia di Catania e pubblicato sulla rivista internazionale Neurological  Sciences.

I risultati della ricerca evidenziavano un rallentamento graduale della perdita di neuroni fino a raggiungere l’equilibrio, il cervello non si rimpiccioliva più ma rimaneva stabile inibendo i sintomi dell’alzheimer, la cosa fu ritenuta stupefacente, fino a decidere di relazionale un Congresso Internazionale di Neurologia ed pubblicarla su un rivista internazionale come sopra detto, dove vengono itate solamente le ricerche scientifiche degne di nota. La ricerca fu fatta su 20 persone sane per stabilire che la reflessologia plantare non aveva controindicazioni, di conseguenza furono trattati con successo alcune persone affette da patologie neurodegenerative quali Alzheimer Parkinson ecc.

All’inizio del mio percorso trattavo i piedi di mia mamma, in base a quello che avevo appreso all’inizio del corsi di riflessologia plantare, trattavo a mano libera (senza protocolli), massaggi di riflessologia plantare prevalentemente sul costituzione terra, e movimento metallo (polmone e colon),  movimento legno (fegato e cistifellea), movimento fuoco (iars della circolazione) e movimento acqua soprattutto rene, in quanto individuavo un vuoto generale da tonificare, che rappresentano gli organi pieni e visceri, delle relative logge di appartenenza. Compresi che stimolando gli iars di tutti i cinque elementi mettevo in pratica quanto avevo imparato, che ogni loggia genera  controlla o è controllata, quindi portavo un primo equilibrio ai componenti dell’orchestra che dovevano suonare la stessa musica con strumenti diversi (organi-visceri) perchè non sapevo quale fosse la funzione lesa che produceva le placche nel cervello.

Facendo ripetuti massaggi di riflessologia plantare  compresi che il rene rappresentava la paura, come citato nella  MTC (medicina tradizionale cinese),  mi si apri subito un mondo nuovo, mia mamma era patologicamente ipocondriaca, il suo cervello dopo decenni di sofferenza, convinta di essere gravemente malata, in quanto manifestava sintomi senza avere le patologie dichiarate, escluso l’ipertensione ed il diabete, capii che il suo cervello d’iniziativa aveva  adattato il funzionamento di alcuni organi in modo tale che bloccando la memoria dimenticasse l’elemento malattia e non la facesse più soffrire; frapponendo psico-fisicamente tra i neuroni le placche di aminoacidi, situazione che si evidenzia nell’Alzheimer.

A conferma di ciò ed in presenza di parenti, un giorno e per errore le fu somministrato a mia mamma una dose massiccia di tranquillanti, che appena passata la barriera encefalica, rimossero il blocco psicofisico di cui sopra e come miracolosamente mia mamma ricordava tutto e per tutto il giorno. Quando ebbi questa intuizione, ne parlai con il Prof. Marcello Cesa Bianchi, fondatore dell’Istituto di Psicologia dell’Università di Milano costituito nel 1955, che ha diretto fino a tarda età, e primo in Europa a dimostrare i grandi poteri del cervello sul corpo, istituendo il primo  laboratorio di psicologia applicata in Europa ed ebbe la possibilità di dimostrare la capacità del cervello di guarire il corpo oltre la mente. Il Prof Cesa Bianchi accolse con entusiasmo la mia idea, suggerendomi di fargli vedere la mia tesi, che con il suo ausilio, e  per i contenuti rimarcati, avremmo potuto scrivere un libro a beneficio della scienza e della di Riflessologia Plantare, impegno che porterà ad una seconda ricerca sui trattamenti di riflessologia plantare, per ampliare i risultati coinvolgendo anche il C.N.R. (Centro Nazionale Ricerche) oltre all’Ospedale Maggiore e l’Università di Milano.

A questo punto non ebbi più dubbi sul fatto che le patologie quali ipertensione e diabete siano guariti con il trattamento di riflessologia plantare e che anche l’Alzheimer si era bloccato nell’evoluzione nefasta per il sostegno, in tonificazione che davo al punto iars del rene jing (volontà) e della milza (proposito), quindi trattavo prevalentemente la loggia  acqua insistendo sul rene, e la loggia terra che comprende la milza, tutto in tonificazione. Un aiuto lo ebbi anche dai meridiani di competenza zushaoayin (Rene) utilizzando il punto 7 in  tonificazione ed dal meridiano zu tayin (Milza Pancreas).

Tra l’altro il Jing (energia) custodito nei reni è detto ancestrale e rappresenta la programmazione e regolazione su cui si basa la manifestazione del qi (soffio), si potrebbe accostare al concetto ed all’idea di centro del self. Mentre la milza è il fondamento del cielo posteriore, le bevande e gli alimenti che vengono assunti subiscono un processo di distillazione e macerazione da cui la milza ottiene il jing puro (sempre di jing si parla) cioè di essenze che per la loro purezza mantengono l’essere fedele a se stesso, che distribuisce al triplice riscaldatore superiore  dove diventa materia prima per la formazione di zong qi, xue, yong qi. In questa funzione va anche annoverata la capacità della milza di mantenere l’umidità dell’organismo, per il metabolismo che esercita sui liquidi acquisiti, che vengono in parte distribuiti ai cinque organi perché li trasformino nei liquidi di competenza : lacrime fegato, muco polmone, sudore cuore, bava milza, saliva rene.

A cura di Marco Frigerio

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Tesi

Marco Frigerio

Riflessologo presso il Centro di Neuro stimolazione dell'Ospedale Maggiore-Policlinico di Milano e l'Università Statale, Facoltà di Medicina, ove fu condotta la prima ricerca medico-scientifica italiana sulla riflessologia plantare e presentata al Congresso Internazionale di Neurologia di Catania nel 2010, poi pubblicata sulla rivista internazionale Neurogical Sciences.

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